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Aziende

Seminari in Azienda

Ogni anno in Europa si perdono più di 600 milioni di giorni lavorativi a causa di malattie legate al lavoro. I dolori cervicali e lombari rappresentano le cause di assenza più frequenti. L’obiettivo dei seminari per le aziende non è solo quello di approfondire il concetto di Postura, in rapporto al proprio ambiente lavorativo, ma di fornire gli strumenti per prevenire rigidità muscolari (attraverso la conoscenza di tecniche posturali delle scuole internazionali più accreditate) che comportano dolori alla colonna vertebrale. Per star bene non è sufficiente cercare di mantenere una postura corretta, ma è necessario eseguire delle posture di allungamento globale che migliorano la propria condizione psicofisica, l’efficienza lavorativa e quindi, il rendimento. Il fine ultimo è quello di garantire, nella vita di tutti i giorni, una postura corretta e armoniosa, aumentando il proprio personale senso di benessere e di rilassamento. Il Prof. Guidi Fabbri è stato consulente per aziende, che hanno investito sulla formazione dei propri dipendenti,  in merito  alla  prevenzione dei dolori alla colonna vertebrale.

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Privati

Le metodologie posturali, attraverso posizioni di stiramento di tipo prevalentemente statico, hanno come obiettivo quello di incidere sulle rigidità muscolari che possono comportare dolori alla colonna vertebrale. Le valutazioni posturali (attraverso test specifici che comprendono: rigidità delle catene muscolari, appoggio dei piedi, respirazione ecc.) consentono di impostare un lavoro mirato e personalizzato.
Per la Scuola Francese un vizio posturale può essere dovuto ad un appoggio scorretto dei piedi, il lavoro dei piedi assume, in questo caso, un ruolo determinante.
Ognuno di noi possiede specifici gruppi muscolari più rigidi rispetto ad altri, a seconda della propria individuale postura: questi accorciamenti possono essere una fonte di dolore.  L’obiettivo principale è quello di  incidere sui principali blocchi articolari attraverso la messa in tensione dei muscoli (molto diversa dallo stretching classico) e l’allineamento dei punti della colonna vertebrale,  vincendo la rigidità muscolare.
E’ necessario “riequilibrare” il proprio corpo prima di intraprendere una qualsiasi attività motoria che contraendo i muscoli aumenterebbe inevitabilmente la rigidità muscolare e quindi il dolore. Le metodologie posturali agiscono sulla morfologia (ricercando la bellezza e l’armonia del corpo) e, come logica conseguenza, aumentano il senso di benessere generale (che non vuol dire solo assenza di dolori)  riacquistando pienamente le funzioni del proprio corpo.
Per alcuni contenuti mi ispiro principalmente alla Scuola Francese,  talvolta mi oriento verso altre metodologie posturali (in primis la Scuola neozelandese di Mc Kenzie).
Prendere coscienza  della propria postura nella globalità diventa indispensabile per prevenire dolori alla colonna vertebrale. Le lezioni sono individuali poiché ogni persona presenta compensi e vissuti motori diversi rispetto ad un’altra.
Per avere maggiori informazioni potete scrivermi una mail (vedi sezione contatti) oppure scrivendo a  carloguidi@hotmail.com
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Società Sportive e Atleti

Il corpo umano utilizza tutte le sue componenti per ottimizzare il gesto tecnico, esattamente come
una squadra che si muove simultaneamente in funzione della tattica che ha programmato.
A mio avviso  aumentare il trofismo dei singoli muscoli, attraverso le macchine per la muscolazione (modello analitico) comporta diverse problematiche  poiché i muscoli vengono coinvolti nel gesto tecnico in modo assolutamente diverso (modello globale) da come vengono potenziati.
Quando gli impegni agonistici aumentano, e spesso di conseguenza anche gli infortuni, è necessario programmare uno screening posturale per tutta la squadra, in modo da considerare i diversi livelli di partenza e le varie rigidità muscolari (leggi possibilità di infortunarsi) del singolo atleta.
La preparazione tecnica, tattica e psicofisica comporta delle scelte sul tipo di lavoro da svolgere, intensità e durata…… Molto spesso la società si affida ad uno staff tecnico e ingaggia diversi giocatori per ricoprire gli stessi ruoli. Tuttavia quando si infortunano gli atleti migliori le assenze , molto spesso, pesano  negativamente sulla prestazione e, di conseguenza, i risultati non sono eccellenti.
Una politica oculata sarebbe quello di chiedere ad uno specialista  uno screening posturale a tutta la squadra per poi impostare un lavoro individuale sul singolo atleta, in base alle rigidità muscolari e al vissuto motorio e traumatico dello sportivo.
In passato si pensava alla postura come un ruolo stabilizzante del corpo che doveva “sostenere” il movimento. In realtà stabilità e movimento sono sinergici.
La postura è  il risultato di come vi muovete e spostate nello spazio durante l’allenamento o durante le attività quotidiane.
I gesti tecnici ripetitivi (tiro in porta o a canestro, schiacciata, ecc) “logorano” le articolazioni, quando le  catene muscolari NON lavorano in maniera ottimale.
Un attività compensativa posturale è il migliore investimento per la società e per il singolo atleta che sarà in  grado di fornire prestazioni elevate,  per tutto il periodo agonistico, oltre a ridurre i rischi di infortunio  muscolare.Per avere maggiori informazioni potete scrivermi una mail (vedi sezione contatti) oppure scrivendo a  carloguidi@hotmail.com